Melfi: contro le tute bianche

Ascolta la corrispondenza con una operaia di Melfi, sulla protesta contro l’imposizione delle tute bianche, con le difficoltà che comportano in particolare per il ciclo mestruale [dura 9′]
“Quando si dice che sono neutri, cioè senza differenze tra uomini e donne, si sta in realtà dicendo che sono pensati per gli uomini, poi le donne si adatteranno”

Stregate dalla Torre – 31 ottobre 2015

Ascolta la presentazione della festa popolare Stregate dalla Torre 2015 [dura 6′]
GAYA IGNORANZA
Quest’anno le streghe metteranno al rogo l’omofobia. Gaya ignoranza vuole essere informazione e integrazione affinché la conoscenza fermi discriminazione e violenza.
Le Stregate vi aspettano come sempre a Catino il 31 Ottobre per tirare fuori dal calderone tante novità e divertimento.

PROGRAMMA
ORE 19:30 Apertura degli stand gastronomici nelle vie del paese
ORE 20:30 Uscita du Regulu
ORE 21:00 Si da il via al sabba con l’intrattenimento musicale di TRANSUMANZE POPOLARI ed EVA e i CTP.
ORE 23:00 Spettacolo in piazza con: DRAGQUEEN MANIA, saranno con noi Chantal Cheri, Marilyn Bordeaux e Marlene de Pigalle
ORE 00.00 La festa continua dentro al catino con balli e musica intorno al falò, nel quale quest’anno bruceremo l’effige dell’OMOFOBIA

“Con Lollo ner core”

Tribunale delle donne per la ex Jugoslavia

Ascolta lo spazio di approfondimento sul Tribunale delle donne di Sarajevo, che si è tenuto dal 7 al 10 maggio 2015: sette associazioni hanno lavorato per anni per mettere in piedi un approccio femminista alla giustizia e contro i crimini di guerra e gli stupri nei paesi della ex Jugoslavia.
Ne parliamo con una compagna che vi ha partecipato [dura 46′]

Verità per Sakine Fidan e Leyla!

Ascolta l’approfondimento sulle militanti femministe curde Sakine Cansiz, Fidan Dogan e Leyla Soleymez a due anni dal loro omicidio. Ne parliamo con una compagna dell’associazione Senza Confine e Rete Kurdistan [dura 34′]

 

Qui l’intervento di Nursel Kilic in ricordo di Sakine, Fidan e Leyla, al convegno Praticare la libertà contro la guerra senza fine del sistema patriarcale: donne curde in Irak, Siria, Europa (11 ottobre a Roma) [dura 15′]

Donne kurde combattenti

Qui lo spazio di presentazione del convegno Praticare la libertà contro la guerra senza fine del sistema patriarcale: donne curde in Irak, Siria, Europa alla Casa internazionale delle donne, l’11 ottobre

Qui l’intervento Dilar Dirik sulla rivoluzione delle donne kurde in Rojava.

Qui l’intervento di Sinem Mohammed sulla rivoluzione in Rojava, la guerra di Isis e la resistenza di Kobane

Qui l’intervento di Nursel Kilic su Sakine, Fidan e Leyla, donne rivoluzionarie e femministe

Qui l’intervento di di Havin Guneser sull’evoluzione all’interno del Pkk del pensiero e dell’azione su contraddizioni di genere, oppressione e liberazione delle donne

Qui la trasmissione di approfondimento dedicata alle organizzazioni autonome di donne e guerriglia in Kurdistan (dicembre 2013)

Attacco alla sede femminista di via dei volsci 22

1 giugno 2014: ennesimo attacco alla sede di femministe e lesbiche di via dei Volsci
 22
Il 22 resiste!!!
Ascolta la rabbia delle compagne!!!
[dura 10′]

 

Attacco alla sede femminista di via dei volsci 22
Il 12 maggio avevamo con tranquillità e determinazione animato via dei volsci con i nostri striscioni, chiacchiere, risate e musica, tanto che qualcuna se la scoattava un po’ “anvedi non sembra neanche così troppo fogna via dei volsci stasera!”. In quella serata abbiamo raccontato alle altre l’inizio del progetto di archivia in movimento che vorrebbe ricostruire con scritti, striscioni e immagini le lotte e i conflitti agiti dalle compagne femministe del movimento a partire dagli anni 90.
Con fermezza denunciamo l’ennesima bomba che nella notte di venerdì 30 maggio fa saltare la porta del 22. Il fatto avviene in concomitanza dell’iniziativa “techno per i detenuti” dentro le sedi di via dei volsci 26/28. Quando alcune compagne presenti in via sentono il botto e accorrono, sono costrette a fronteggiare attacchi fisici e verbali da parte di alcuni che stavano davanti al 26/28.
Altri partecipanti all’iniziativa si chiudono dentro un silenzio complice, mentre con ben altro spirito alcune compagne e compagni solidarizzano con noi. Diverse le compagne accorse e in unadecina rimangono a presidiare la sede fino all’alba, mettendo in sicurezza la porta nonostante i continui attacchi con cori fascisti, calcistici e lesbofobici. I sopra citati partecipanti alla serata, colti in flagrante, hanno rivendicato l’attacco e dichiarato apertamente che vogliono che ce ne andiamo.
Non ci faremo intimidire da questo ennesimo attacco!
22resiste

Appello per Pinar Selek

Il 30 aprile ad Ankara ci sarà l’appello presso la Corte di Cassazione –> la decisione è stata rimandata al 11 giugno
Ascolta la replica di un’intervista con Pinar Selek realizzata nell’ottobre 2012 dall’mfla [dura 58′]


Appello per Pinar Selek (aprile 2014)

Come sapete, nel gennaio 2013 Pinar Selek è stata condannata all’ergastolo, anche se era già stata assolta tre volte in passato per le stesse accuse. Gli esperti interpellati sul caso hanno ipotizzato che l’esplosione non sia stata causata da una bomba , di cui Pinar è accusata, ma da una fuga di gas.

Le/gli avvocate/i di Pinar Selek hanno ricorso contro la sentenza, ma il procuratore capo della Corte suprema di appello ha presentato una richiesta di approvazione della sentenza di condanna emessa dalla dodicesima Corte criminale di Istanbul contro Pinar Selek, sentenza che prevede l’ergastolo, nonostante le/gli avvocate/i sostengano che la kafkiana procedura giudiziaria abbia violato tutti gli standard internazionali e turchi sull’essere processati due volte per un solo reato e sui processi penali. Leggi il resto »

La lotta delle Partigiane

Ascolta una testimonianza della partigiana Giovanna Marturano [dura 6′]

 

“…La partecipazione delle donne alla Resistenza fu dovuta principalmente a motivazioni personali.
A differenza di molti uomini che scelsero di andare in montagna per sottrarsi all’arruolamento dell’esercito di Salò, nessun obbligo militare costringeva le donne ad una scelta di parte. Potevano starsene a casa, insomma.
La Resistenza fu anche occasione per affermare quei diritti che non avevano mai avuto. Mai come in quei mesi ci siamo sentite pari all’uomo.
Paradossalmente con la guerra si crearono le condizioni di una libertà personale mai sperimentata prima. Molte di noi con la Resistenza si guadagnarono la loro autonomia”.
Onorina Brambilla detta Nori, nome di battaglia SANDRA