Donne kurde combattenti

Qui lo spazio di presentazione del convegno Praticare la libertà contro la guerra senza fine del sistema patriarcale: donne curde in Irak, Siria, Europa alla Casa internazionale delle donne, l’11 ottobre

Qui l’intervento Dilar Dirik sulla rivoluzione delle donne kurde in Rojava

Qui l’intervento di Sinem Mohammed sulla rivoluzione in Rojava, la guerra di Isis e la resistenza di Kobane

Qui l’intervento di Nursel Kilic su Sakine, Fidan e Leyla, donne rivoluzionarie e femministe

Qui la trasmissione di approfondimento dedicata alle organizzazioni autonome di donne e guerriglia in Kurdistan (dicembre 2013)

Donne kurde combattenti

Ascolta lo spazio [dura 25'] di presentazione del convegno Praticare la libertà contro la guerra senza fine del sistema patriarcale: donne curde in Irak, Siria, Europa alla Casa internazionale delle donne, l’11 ottobre (ore 9,30 – 18).
Ce ne parla Simonetta Crisci, tra le organizzatrici del convegno: un’occasione per dare voce alle donne protagoniste della rivoluzione femminile curda, alle testimoni delle violenze, alle donne che dall’estero contribuiscono a informare e denunciare le violazioni dei diritti umani.

 

Abbiamo anche mandato in onda degli stralci del documentario Un giorno in Siria tra le donne kurde combattenti, di Rozh Achmad, sulla resistenza delle donne curde siriane delle Ypg, le Unità di difesa delle donne al terrorismo fondamentalista islamico.

Attacco alla sede femminista di via dei volsci 22

1 giugno 2014: ennesimo attacco alla sede di femministe e lesbiche di via dei Volsci
 22
Il 22 resiste!!!
Ascolta la rabbia delle compagne!!!
[dura 10']

 

Attacco alla sede femminista di via dei volsci 22
Il 12 maggio avevamo con tranquillità e determinazione animato via dei volsci con i nostri striscioni, chiacchiere, risate e musica, tanto che qualcuna se la scoattava un po’ “anvedi non sembra neanche così troppo fogna via dei volsci stasera!”. In quella serata abbiamo raccontato alle altre l’inizio del progetto di archivia in movimento che vorrebbe ricostruire con scritti, striscioni e immagini le lotte e i conflitti agiti dalle compagne femministe del movimento a partire dagli anni 90.
Con fermezza denunciamo l’ennesima bomba che nella notte di venerdì 30 maggio fa saltare la porta del 22. Il fatto avviene in concomitanza dell’iniziativa “techno per i detenuti” dentro le sedi di via dei volsci 26/28. Quando alcune compagne presenti in via sentono il botto e accorrono, sono costrette a fronteggiare attacchi fisici e verbali da parte di alcuni che stavano davanti al 26/28.
Altri partecipanti all’iniziativa si chiudono dentro un silenzio complice, mentre con ben altro spirito alcune compagne e compagni solidarizzano con noi. Diverse le compagne accorse e in unadecina rimangono a presidiare la sede fino all’alba, mettendo in sicurezza la porta nonostante i continui attacchi con cori fascisti, calcistici e lesbofobici. I sopra citati partecipanti alla serata, colti in flagrante, hanno rivendicato l’attacco e dichiarato apertamente che vogliono che ce ne andiamo.
Non ci faremo intimidire da questo ennesimo attacco!
22resiste

Appello per Pinar Selek

Il 30 aprile ad Ankara ci sarà l’appello presso la Corte di Cassazione –> la decisione è stata rimandata al 11 giugno
Ascolta la replica di un’intervista con Pinar Selek realizzata nell’ottobre 2012 dall’mfla [dura 58']


Appello per Pinar Selek (aprile 2014)

Come sapete, nel gennaio 2013 Pinar Selek è stata condannata all’ergastolo, anche se era già stata assolta tre volte in passato per le stesse accuse. Gli esperti interpellati sul caso hanno ipotizzato che l’esplosione non sia stata causata da una bomba , di cui Pinar è accusata, ma da una fuga di gas.

Le/gli avvocate/i di Pinar Selek hanno ricorso contro la sentenza, ma il procuratore capo della Corte suprema di appello ha presentato una richiesta di approvazione della sentenza di condanna emessa dalla dodicesima Corte criminale di Istanbul contro Pinar Selek, sentenza che prevede l’ergastolo, nonostante le/gli avvocate/i sostengano che la kafkiana procedura giudiziaria abbia violato tutti gli standard internazionali e turchi sull’essere processati due volte per un solo reato e sui processi penali. Leggi il resto »

La lotta delle Partigiane

Ascolta una testimonianza della partigiana Giovanna Marturano [dura 6']

 

“…La partecipazione delle donne alla Resistenza fu dovuta principalmente a motivazioni personali.
A differenza di molti uomini che scelsero di andare in montagna per sottrarsi all’arruolamento dell’esercito di Salò, nessun obbligo militare costringeva le donne ad una scelta di parte. Potevano starsene a casa, insomma.
La Resistenza fu anche occasione per affermare quei diritti che non avevano mai avuto. Mai come in quei mesi ci siamo sentite pari all’uomo.
Paradossalmente con la guerra si crearono le condizioni di una libertà personale mai sperimentata prima. Molte di noi con la Resistenza si guadagnarono la loro autonomia”.
Onorina Brambilla detta Nori, nome di battaglia SANDRA

Le donne su tutti i fronti della resistenza

…scrisse Ada Gobetti:
“Nella Resistenza la donna fu presente ovunque: sul campo di battaglia come sul luogo di lavoro, nel chiuso della prigione come nella piazza o nell’intimità della casa. Non vi fu
attività, lotta, organizzazione, collaborazione a cui ella non partecipasse: come una spola in continuo movimento, costruiva e teneva insieme, muovendo instancabile, il tessuto sotterraneo della guerra partigiana”.
Ascolta la trasmissione di approfondimento [dura 53']

Pinar Selek è stata condannata all’ergastolo

Pinar libera, stato turco assassino!
sabato 26 gennaio h 14: andiamo tutte sotto l’ambasciata turca, via Palestro 28, Roma

L’udienza del 24 gennaio 2013 del processo contro Pinar Selek è stata una grande farsa.
Gli avvocati di Pinar hanno strenuamente dibattuto e dimostrato l’illegittimità della riapertura del processo contro Pinar, ma la 12° Corte penale di Istanbul ha voluto condannare la sociologa e militante femminista e anti-militarista Pinar Selek all’ergastolo, con conseguente mandato d’arresto. Leggi il resto »

Der Puff. Frammenti cantati di corpi internati

Il 27 gennaio è la Giornata mondiale della memoria in ricordo delle vittime dell’Olocausto.
Il CLR vuole celebrarlo in modo un po’ insolito, intervistando Francesca Falchi, attrice e regista di una piéce bella ed intensa, dal titolo Der Puff – frammenti cantati di corpi internati. Francesca Falchi in questa, come in tutte le sue produzioni, si orienta su un teatro in cui lo sguardo di genere e l’attenzione per le tematiche sociali sono fondamentali.
Ascolta l’intervista nella trasmissione “È una calamità di cui ci rendiamo perfettamente conto” a cura del Coordinamento Lesbiche Romane del 15 Gennaio 2013 (276ª puntata)

Processo a Pinar Selek

Ascolta lo spazio sulla prossima udienza del processo a Pinar Selek, femminista e antimilitarista turca, che si terrà il 22 novembre 2012 [dura 3']

…non sapete quante volte il processo di Pinar Selek è stato rinviato né quanti comunicati avete ricevuto? Neanche noi!
14 anni sono tanti e non si contano più le false testimonianze, le voci, le prove create ad arte, gli articoli diffamatori dei media, i mille resoconti delle udienze, le intimidazioni, le assoluzioni e gli appelli alla Corte di Cassazione.
Torturata e imprigionata nel 1998, Pinar Selek è da allora il bersaglio di un accanimento politico e giudiziario che tenta di distruggerla, di ridurla al silenzio. Perché? Leggi il resto »