L’autunno caldo delle donne nel mondo

Ascolta lo spazio in cui parliamo di:
– LA VIOLENZA DEGLI UOMINI E DELLE ISTITUZIONI SULLE DONNE CI RIGUARDA TUTTE: il 18novembre torniamo all’Aquila per denunciare i legami tra i poteri forti e la cultura dello stupro
– NON UNA DI MENO: parliamo delle grandi manifestazioni di donne, dall’Agrentina a Roma, con la manifestazione nazionale del 26 novembre
– LE DONNE IN SCIOPERO: dall’Islanda alla Francia per l’uguaglianza salariale. A Roma il 25 novembre lavoratrici, precarie, disoccupate, migranti, braccianti, dal sud al nord, saranno in piazza per assediare i Palazzi del potere, il parlamento, il Ministero del lavoro
[dura 1h 50′]

Torniamo all’Aquila il 18 novembre

Ascolta la trasmissione sul presidio che si terrà il 18 novembre all’Aquila, organizzato dalla rete Ci riguarda tutte, con un audio che ricostruisce tutta la vicenda del processo Tuccia e della denuncia contro 2 compagne della rete di solidarietà femminista. In chiusura una corrispondenza con le compagne del collettivo Fuori Genere dell’Aquila sull’assemblea del 5 novembre a CaseMatte in preparazione del presidio [dura 35′]

Il 18 novembre alle 10 torniamo all’Aquila!

Ascolta la trasmissione di Radio Onda Rossa in cui torniamo a parlare del processo per lo stupro dell’Aquila.
Ne riparliamo perché l’avvocato Antonio Valentini, difensore del militare stupratore, sta ora attaccando la rete di donne che a L’Aquila sostenne Rosa, la ragazza stuprata [dura 20′].

ciriguardatutte.noblogs.org per maggiori info e per firmare il seguente appello:

Toccano una toccano tutte: assemblea cittadina a Roma – 10 novembre

ciriguarda tutte

 

TOCCANO UNA TOCCANO TUTTE
Assemblea cittadina contro la violenza degli uomini sulle donne: domenica 10 novembre, dalle 12.00 alla Sede del 22, in via dei Volsci 22

Il 6 dicembre inizia il processo d’appello contro il miliare stupratore dell’Aquila.

 

Il 12 febbraio 2012, in una discoteca di Pizzoli (L’Aquila), una giovane donna di 20 anni è stata stuprata e ridotta in fin di vita.
Per questa violenza è stato processato Francesco Tuccia, un militare in servizio all’Aquila nel quadro dell’operazione “Strade Sicure”, inaugurata nel 2008 e imposta a L’Aquila nel dopo terremoto. Con lui quella sera c’erano altri 2 militari, mai indagati né ascoltati , uno, figlio di un vice commissario e l’altro, nipote di un magistrato.
La ragazza è stata ridotta in fin di vita e le sono state procurate lesioni gravissime e permanenti.

 

Il 18 ottobre 2012 a l’Aquila si è aperto il processo, svoltosi a porte chiuse.
Quel giorno eravamo lì al tribunale de L’Aquila. Abbiamo presidiato quel tribunale ogni volta per dire che la violenza contro le donne, agita da uomini, con o senza divisa, ci riguarda tutte. Uomini, militari. La divisa è solo l’ulteriore aggravante.
Abbiamo presidiato quel tribunale perché una di noi è lì e non vogliamo lasciarla sola, in una dinamica processuale che si rivela sempre e comunque contro di noi, perché è parte di un sistema che usa, sfrutta e violenta le donne per autoriprodursi. Leggi il resto »