Variazioni di luna. Donne combattenti in Iran, Kurdistan, Afghanistan. Di Patrizia Fiocchetti

Ascolta la seconda parte della presentazione del libro Variazioni di luna. Donne combattenti in Iran, Kurdistan, Afghanistan con l’autrice Patrizia Fiocchetti [dura 50′]

“Alzerò la mia voce al di sopra del brusio dei potenti. La renderò tuono, perché esploda tra le nuvole e le sue note cadano come gocce di pioggia a far respirare la terra. Se per questo pagherò, subirò violenza o l’esilio non mi fermerò. Perché difendo la vita e la verità e non legittimo confini.
Né madonna, né puttana, né santa, né strega. Sono Donna, sono persona, sono padrona del destino, colei che scrive la Storia del mondo.”
Qui la prima trasmissione con Patrizia Fiocchetti in studio.

Volantino sul separatismo

Intersezioni tra femminismo e altre lotte di liberazione –> scarica il pdf

 

Il separatismo femminista non esclude le intersezioni con altre oppressioni, anzi cerca di collegarsi e di approfondirne le correlazioni. Ciò non vuole dire che deleghiamo agli altri la lotta per la nostra liberazione, anzi pensiamo che dobbiamo autodeterminarci e renderci visibili come donne e lesbiche, senza cadere nell’indistinto “oppresso” che e sempre neutro maschile.

 

Il 25 novembre è una data che riguarda le donne e la violenza che subiamo e che viene perpetrata da uomini delegati da un sistema basato su stupro e sottomissione e controllo delle donne.
Siamo consapevoli che questo sistema opprime tutti e tutte, ad iniziare da Madre Natura che pure femmina è. Ma questa data esiste perché delle donne furono uccise e non altri.
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Le nostre strategie di difesa contro la violenza maschile

Ascolta il filo diretto con le ascoltatrici:
Quali sono le tue strategie di difesa contro la violenza maschile e il patriarcato?

Parleremo anche di:
– lo sciopero delle donne de 25 novembre con una compagna del Mfpr,
– la manifestazione del 26 novembre “Non una di meno” con una compagna del centro Dona Lisa,
– il centro anti violenza di Lecce sgomberato la settimana scorsa.
[dura 1h 35′]

L’autunno caldo delle donne nel mondo

Ascolta lo spazio in cui parliamo di:
– LA VIOLENZA DEGLI UOMINI E DELLE ISTITUZIONI SULLE DONNE CI RIGUARDA TUTTE: il 18novembre torniamo all’Aquila per denunciare i legami tra i poteri forti e la cultura dello stupro
– NON UNA DI MENO: parliamo delle grandi manifestazioni di donne, dall’Agrentina a Roma, con la manifestazione nazionale del 26 novembre
– LE DONNE IN SCIOPERO: dall’Islanda alla Francia per l’uguaglianza salariale. A Roma il 25 novembre lavoratrici, precarie, disoccupate, migranti, braccianti, dal sud al nord, saranno in piazza per assediare i Palazzi del potere, il parlamento, il Ministero del lavoro
[dura 1h 50′]

Torniamo all’Aquila il 18 novembre

Ascolta la trasmissione sul presidio che si terrà il 18 novembre all’Aquila, organizzato dalla rete Ci riguarda tutte, con un audio che ricostruisce tutta la vicenda del processo Tuccia e della denuncia contro 2 compagne della rete di solidarietà femminista. In chiusura una corrispondenza con le compagne del collettivo Fuori Genere dell’Aquila sull’assemblea del 5 novembre a CaseMatte in preparazione del presidio [dura 35′]

Il 18 novembre alle 10 torniamo all’Aquila!

Ascolta la trasmissione di Radio Onda Rossa in cui torniamo a parlare del processo per lo stupro dell’Aquila.
Ne riparliamo perché l’avvocato Antonio Valentini, difensore del militare stupratore, sta ora attaccando la rete di donne che a L’Aquila sostenne Rosa, la ragazza stuprata [dura 20′].

ciriguardatutte.noblogs.org per maggiori info e per firmare il seguente appello:

C’è trippa per gatte: donne di servizio e uomini in armi

Ascolta la puntata di oggi per la quale abbiamo tradotto e leggiamo un articolo di Jules Falquet, compagna femminista e sociologa, dal titolo Una analisi di genere della globalizzazione neoliberista: l’ombra del sistema militare-industriale sulle “donne globali” di Jules Falquet [dura 50′]
L’articolo fa un analisi femminista dell’economia mondiale, sottolineando che il capitalismo neoliberista sempre più differenzia sulla il lavoro per le donne e per gli uomini: le prime sono relegate nei “lavori di servizio” (dalla badante, alla prostituta), per i secondi ci sono i “lavori in armi”.
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