È morto Alfonso Frassanito, il padre di Carmela

Ascolta una compagna dell’mfpr per un ultimo saluto ad Alfonso Frassanito, il coraggioso padre di Carmela, la ragazzina di 13 anni violentata dagli uomini e uccisa dallo stato [dura 12′]
Carmela era una ragazzina ribelle.
Nel 2007 si suicidò, in seguito agli stupri subiti da 5 uomini e alla reclusione in una casa famiglia, dove non fu creduta, venne trattata come una pazza e imbottita di psicofarmaci.
Leggi il comunicato delle compagne del Movimento femminista proletario rivoluzionario di Taranto

Vissi d’arte, vissi – Professione artista: Berthe Morisot

Ascolta l’ultima puntata di Vissi d’arte, vissi dedicata all’artista francese Berthe Morisot [dura 42′]
Attiva nel movimento impressionista fin dalla prima mostra del 1874, Berthe Morisot si segnala per uno sguardo capace di cogliere l’insieme nell’equilibrio perfetto di innumerevoli per quanto fuggevoli dettagli, in grado di gestire l’intreccio delle pennellate con raffinata leggerezza e costante tensione espressiva. Ariosità, freschezza, capacità di cogliere l’attimo con divertito incanto caratterizzano le sue opere. E su tutto, una luce così potente da disgregare oggetti e immagini fino a portarli al limite del rappresentabile.
Tra le donne attive nel movimento impressionista, Berthe Morisot si segnala per la sua potenza artistica, per il suo carisma e per l’acuta intelligenza con cui seppe gestire le complesse dinamiche del gruppo.

A casa del lupo cattivo

Titolo indicativo per affrontare il tema della violenza sulle donne.
Stasera, grazie alla storia di vita di Cinzia, al contributo di Antonella Petricone di Be Free e a quello dell’avvocata Carla Quinto, parliamo di quanto questo problema incida sulla vita delle donne. Grandi o piccole che siano.
Ascolta la trasmissione “È una calamità di cui ci rendiamo perfettamente conto” a cura del Coordinamento Lesbiche Romane del 19 Maggio 2015 (317ª puntata)

Giorgiana Masi

Ascolta la spazio dedicato a Giorgiana, uccisa dallo stato il 12 maggio 1977, al telefono con noi Simonetta Spinelli
[dura 18′]
“Se la rivoluzione di Ottobre fosse stata di Maggio,
se tu vivessi ancora,
se io non fossi impotente di fronte al tuo assassinio,
se la mia penna fosse un’arma vincente,
se la mia paura esplodesse nelle piazze,
coraggio nato dalla rabbia strozzata in gola,
se l’averti conosciuta diventasse la nostra forza,
se i fiori che abbiamo regalato alla tua coraggiosa vita nella nostra morte
almeno diventassero ghirlande nella lotta di noi tutte donne, se…
Non sarebbero le parole a cercare di affermare la vita,
ma la vita stessa, senza aggiungere altro”

La prostituzione di donne, una scuola di disuguaglianza umana – Ana de Miguel Álvarez

ana de miguelAscolta la puntata [dura 51 minuti]

L’obiettivo di questo articolo è quello di contribuire a spostare l’attuale dibattito sulla prostituzione delle donne dal tema del consenso della prostituta alla riflessione intorno al prostitutore . Riteniamo che il tema del consenso, celi l’aspetto fondamentale su cui si fonda l’istituzione della prostituzione: l’uomo che esige che il suo desiderio sessuale venga soddisfatto, e l’ideologia che considera normale, naturale e desiderabile che lo faccia. L’articolo riflette sulle conseguenze che l’accesso libero e regolato al corpo delle donne ha sul carattere dei maschi, sulla loro percezione delle relazioni con le donne e sulla loro socializzazione rispetto ai valori di uguaglianza e di reciprocità sessuale. In conclusione, si ritiene che una società che banalizza, normalizza, e idealizza la prostituzione delle donne è una società che rinforza le radici della disuguaglianza umana.

Buon ascolto!
Puntata del 14 aprile 2015, trasmissione ControEssenze a cura di Connettive.