I licenziamenti al “Brico io” di L’Aquila devono essere ritirati!

Solidarietà a Luigia e alle altre lavoratrici licenziate

 

Le lavoratrici del Brico io di L’Aquila il 25 novembre 2013 avevano partecipato allo sciopero delle donne, rompendo anche il clima di silenzio e subordinazione che ha accompagnato una riorganizzazione del lavoro fatta di più sfruttamento e che poi ha preparato i 4 licenziamenti di oggi, fra cui quello della lavoratrice, Luigia De Biasi, dello Slai cobas sc e del Movimento femminista proletario rivoluzionario, che quello sciopero aveva promosso.
Licenziamento è anche violenza, vuol dire tornare a casa, vuol dire peggiori condizioni di lavoro per chi resta, vuol dire che domani potrebbe toccare ad altre lavoratrici!
Questo avviene in una città come L’Aquila, dove invece di ricostruire si continua a distruggere anche i pochi posti di lavoro e a far pagare la crisi non ai responsabili, ai padroni assassini che se la”ridono”, ma a chi di questa crisi non ha colpa.
Per questo noi CHIEDIAMO CHE LUIGIA E GLI ALTRI TORNINO SUBITO AL LAVORO.

Val di Susa: Voci di donne sulla violenza di stato

Ascolta una compagna del gruppo di donne Le Alvà della Clarea della Val di Susa, che ci racconta l’iniziativa che si è svolta la scorsa settimana, dal titolo: Voci di donne sulla violenza di stato. Testimonianze di omicidi impuniti e abusi. La Val di Susa e altri territori si incontrano e si confrontano [dura 10']
Qui il video integrale dell’incontro.