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Ciao Franca

Ascolta “Io Ci Avevo Una Nonna Pazza”, che era la sigla di una trasmissione che andava in onda su Rai2 nel 1980, “Buonasera con Franca Rame”, in cui “Francaccia”, una donna grassa e molto ironica, presentava cartoni animati e serial per bambine/i (Mork e Mindy, Muppett show, Goldrake).

Ascolta un audio che si intitola “La donna non è un flipper, infili una moneta e ci giochi”, tratto da “Tutta casa, letto e chiesa”, tutt’ora attualissimo!

Ascolta l’audio del famoso brano teatrale “Lo stupro”, che probabilmente è ciò che più di tutte ha colpito ognuna di noi: il 9 marzo del 1973 Franca Rame fu stuprata e seviziata dai neofascisti come “punizione” per il suo impegno politico femminista e in Soccorso Rosso; l’azione era stata ordinata da alcuni ufficiali dei Carabinieri della Divisione Pastrengo, legati alla P2.
Franca Rame ebbe il coraggio di farne una denuncia pubblica, attraverso appunto questo spettacolo teatrale che è, come dice lei stessa, “una tragica testimonianza di una donna violentata, che racconta minuto dopo minuto quello che sta subendo: violenza do gruppo”.

 

La storia di Franca Rame ha attraversato le vite dei compagni e soprattutto delle compagne in un modo straordinario, che è difficile da raccontare.
Per molte di noi Franca Rame è stata una donna forte che abbiamo visto al lavoro già da quando eravamo piccole, per esempio in tv e che quindi ci ha influenzate positivamente…
L’impegno militante e artistico di Franca Rame è stato significativo e importante, ha fatto e detto tante cose fondamentali per il movimento, dall’impegno femminista alla solidarietà con le detenute e i detenuti in Soccorso Rosso…
La nostra stima per Franca Rame è infinita, quanto neanche riusciamo a dire a parole.

 

Come scrivono le compagne dell’mfpr:
Franca Rame “ha trasformato la violenza contro le donne, l’oppressione, l’intimidazione in una ragione in più per ribellarsi, per lottare.
Così vogliamo ricordare Franca Rame che ha saputo trasformare un brutale stupro di neofascisti in un magistrale atto d’accusa, in un’opera teatrale, come parte e al servizio della necessaria lotta contro i fascisti, lo Stato di polizia, questo sistema sociale.
Femminista sempre e coerentemente schierata in difesa delle donne, ha fatto della sua arte una parte importante delle lotte, pagando di persona, lottando con determinazione per quello in cui credeva. Una militante artista.”

 

Ci siamo ricordate che pochi anni fa abbiamo fatto un corteo al suo fianco…
Esattamente 4 anni fa tramite un tam tam, come Sommosse, organizzammo un corteo improvvisato, spontaneo, per le vie di Roma con le compagne.
Partimmo in corteo per il centro, eravamo quasi mille donne. Il corteo dal ministero della Sanità sul lungotevere voleva arrivare sotto il Campidoglio…era gennaio/febbraio 2008
Ad un certo punto fermarono una compagna e noi rimanemmo in presidio a Largo Argentina finchè non la rilasciarono.
E indovina chi spuntò dal nulla a litigare con la polizia per il rilascio della compagna? Franca Rame.
Aveva un buonissimo profumo di borotalco.
Rimase lì con noi quasi tre ore al freddo ad aspettare.
Franca è stata una di noi, lo è stata veramente e questo nessuno lo toglierà mai.

 

Eppure nel nostro ricordo vogliamo considerare – anche in nome del diritto a cambiare – le ultime posizioni da lei assunte.
Negli ultimi anni infatti la distanza tra Franca Rame (e Dario Fo) e parte dei movimenti si è andata allargando significativamente.
In occasione dell’arresto di Sole e Baleno, per esempio si espressero molto duramente, definendoli “delinquenti” e “ignoranti e sbandati”.
Quindi le posizioni da lei prese negli ultimi anni non sono da sottovalutare.
Sole e Baleno si uccisero entrambi per un complotto “soprattutto mediatico” che li disegnava come terroristi senza scrupoli.
Erano gli anni in cui della Tav ancora si sapeva poco.
Sole e Baleno sono morti suicidi e né Franca Rame, né Dario Fo ci sembra abbiano ritrattato le dichiarazioni precedentemente rilasciate. Anche questo non va dimenticato.
Anche Sole e Baleno erano due di noi.

 

Forse Franca Rame e Dario Fo ad un certo punto hanno scelto di non esserlo più.
Nessun, processo, nessun giudizio… solo è andata così.

Posted in Atti e misfatti, Violenza degli uomini sulle donne.